Bartò a Roma – Framing – Medina Roma Arte

Si è svolta venerdì 17 giugno 2022 a Roma l’inaugurazione della mostra
 “Framing”
presso la Medina Art Gallery
Curato da Loredana Trestin e Maria Cristina Bianchi, l’evento è stato ideato dall’Associazione ARconTE e organizzazione di Divulgarti.
Tra gli artisti presenti
la scoppiettante
Bartò
(Sara Bartolini )

L’opera esposta si intitola “Sirena blu”

“Le Emozioni Fluiscono … come una sirena nel mare … sinuose nella loro armonia … in eterno movimento …. Blu … come il mare nei suoi abissi … nel mistero recondito dell’ interiorità …”

Sara Bartolini, in arte Bartó, nasce a Pescia (in provincia di Pistoia) nel 1985.

Sin dall’infanzia dimostra un innato interesse verso la pittura che ha modo di mettere in pratica grazie alle lezioni ricevute dal pittore Sirio.

Proprio come avveniva nel Rinascimento toscano, Bartó apprende il disegno e la pittura direttamente “a bottega” dal suo maestro e mentore di pittura.

Dopo il diploma in grafica pubblicitaria, Bartó si dedica principalmente a seguire l’attivitá della sua famiglia, ma dopo poco tempo torna alla pittura cambiando completamente stile rispetto ai suoi primi lavori artistici: i paesaggi e i ritratti dei primi anni sono sostituiti da opere astratte e molto materiche, realizzate principalmente in olio, acrilico e cera.

Soprattutto quest’ultimo elemento diviene un vero e proprio “marchio” che caratterizza le opere realizzate negli ultimi anni da Bartó: come in una danza estatica, le colate di cera si uniscono alle emozioni trasmesse dal corpo dell’artista e che riporta nelle sue tele per trasmetterle all’osservatore.

Le opere di Sara Bartolini sono state esposte in diverse occasioni nazionali e internazionali: sulla rivisita d’arte italiana “Art Now”, in occasione del Premio internazionale “Leonardo Da Vinci” (Firenze); l’artista ha inoltre partecipato al “Luxembourg Art Prize 2020” e all’ “International Contest of Contemporary Art”, “Yicca”. Sarà in autunno a Parigi, ad Art Shopping Paris, Carrousel du Louvre, con il Melograno Art Gallery.

17 – 30 giugno 2022
Quanto siamo influenzabili? Come interpretiamo ciò che gravita attorno a noi?
Il termine Framing si riferisce ad un processo inevitabile di influenza selettiva sulla percezione dei significati che un individuo attribuisce a ciò che lo circonda.
Nella sfera pubblica, economica, politica l’effetto framing ha molta importanza, a volte può diventare un pregiudizio cognitivo che ci porta a decidere tra diverse opzioni, in base al modo in cui ci vengono presentate le loro conseguenze positive o negative.
L’arte dovrebbe essere il settore meno coinvolto dal manipolare le persone, anzi è un efficace
strumento di miglioramento, alcune delle sue caratteristiche agiscono non solo sull’artista ma anche sul fruitore: inclusione, osservazione, conoscenza profonda, specchio della nostra società e di noi stessi, sostegno per crescere e migliorare.
Gli artisti partecipanti a questa mostra d’arte contemporanea proporranno opere che aiuteranno i visitatori a filtrare il proprio ambiente quotidiano senza adulterarlo con framing. Una visione corretta senza pregiudizi.
La mostra resta aperta sino al 30 giugno 2022, con orario 10-13 e 15-19 dal lunedì al venerdì.
Gli artisti selezionati e in esposizione sono:
Sophie Ackermann, Bartó, Christin Behrend, Marco Brigatti, Elisa Brizzi, Anna Brizzolara. Marco Capolongo, Chiara Carlotto, Ana Constantinescu, Bernard Embacher, Pando Fortes, Hulya Gunel, HillRar, Yoko Kitazaki, Angela Martinelli, Fabiana Minelli, Manuela Nava, Letizia Pecci, Barbara Polisena, Luca Ripamonti, Alessandro Soriente, Jessica Stranger, Stefania Turco, Chris Warner
Cura e direzione artistica: Loredana Trestin
Assistente curatore: Maria Cristina Bianchi
Responsabile organizzazione: Valentina Maggiolo
Segnalatori d’arte: Ludovica Dagna, Giulia Lanza, Anna Poddine
Art direction e web: Anna Maria Ferrari
Comunicazione e ufficio stampa: Piero Cademartori, Ludovica Dagna