FRAGILITÀ III° edizione – Galleria GARD – Roma

FRAGILITÀ III° edizione

mostra collettiva di arte contemporanea
ARTISTI: Francesca Bianchi – Lorenza Bucci Casari – Olympia Dotti – Enrico Frusciante – Marco Gerani – Sonia Mazzoli – Marisa Muzi – Pigotta 08 – Sabrì – Giovanna Samoggia – Sergio Savarino – Vincenza Spiridione – Violet Or 
A CURA DI: Sonia Mazzoli e Marina Zatta  
La Galleria GARD presenta da venerdì 25 Novembre,  la III° edizione della mostra  “ FRAGILITÀ”
Siamo state amate e odiate – adorate e rinnegate – baciate e uccise solo perché donne   ( A. Merini ).  La violenza sulle donne fenomeno diffuso , che troppo spesso culmina nel vituperato crimine del femminicidio, è una piaga sociale contro la quale bisogna assolutamente non restare indifferenti, pertanto in occasione della ricorrenza  del 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne,  la Galleria Gard intende sensibilizzare il visitatore con una collettiva di arte contemporanea che affronta questa tematica,  allargando la narrazione artistica alla condanna della sub cultura malata, distorta e vigliacca dell’utilizzo della violenza, indirizzata a tutti i soggetti sociali che possono essere sopraffatti fisicamente. Per non dimenticare …
L’esposizione si aprirà lunedì 13 novembre e resterà visitabile su appuntamento fino al 26 novembre, 13 sono gli artisti selezionati; Francesca Bianchi – Lorenza Bucci Casari – Olympia Dotti – Enrico Frusciante – Marco Gerani – Sonia Mazzoli – Marisa Muzi – Pigotta 08 – Sabrì – Giovanna Samoggia – Sergio Savarino – Vincenza Spiridione – Violet Or, diversi per stile, linguaggi e tecniche usate,  l’obiettivo è creare un’esposizione ricca di generi artistici.
Artisti brevi Biografie:
Lorenza Bucci Casari:  Nasce a Roma, da padre italiano e madre francese,  cresce in un ambiente artistico ed  internazionale. Scrive da sempre, di tutto ed  in varie lingue, ma la poesia è la sua prima spontanea forma di espressione ed anche la più costante, che spesso accompagna i suoi quadri.  Medico per molti anni  non smette mai di scrivere. ma da una quindicina d’anni…  si scopre artista eclettica: dipinge, fa installazioni ed opere tridimensionali anche grandi e spesso luminose.  Crea Gioielli, molto vari, anche per l’alta moda, collaborando con vari stilisti.  anche  per Raffaella Curiel tra Roma e Milano. Ha esposto in tutto il mondo e vinto vari premi .La sua ultima personale con retrospettiva si è svolta nel 2012, a Roma. Nel 2013, nelle Marche, allestisce “Trasparenze”,  una sua personale, presentando una collezione inedita realizzata in plexiglass. Poi, 9 anni fa , realizza il suo sogno e crea di sana pianta, un Art Hotel a Bahia in Brasile www.aossinosdosanjos.com  – www.lorenzabuccicasri.com.
Francesca Bianchi: Nasce a Volterra (PI) il 10 Gennaio 1985. Si diploma all’Istituto Statale D’Arte di Volterra, dove nel periodo scolastico si appassiona alle arti visive, già conosciute e sperimentate a casa con il “babbo” appassionato e fotografo per hobby, in particolar modo alla fotografia. Si dedica alla fotografia artistica con successo prendendo parte al gruppo fotografico della sua città che abbandonerà dopo pochi anni per intraprendere la sua strada artistica, mettendosi in gioco con fotografi e artisti famosi, dai quali riceve una grande spinta per affrontare ciò che di più la interessa: uscire dalla propria città e far vedere al mondo la sua arte.Tra una mostra fotografica e l’altra, si dedica anche alla creazione di gioielli e lampade in carta colorata, prendendo parte a mercatini d’arte nelle fiere di paese del suo territorio. Due sono le tappe più importanti che affronta : tre esposizioni fotografiche a Londra e la Prima Biennale della Creatività di Verona, curata ed inaugurata da Vittorio Sgarbi. Francesca afferra la Realtà e la pospone nel Sogno, afferra il Sogno e lo imprime nella Realtà. Le sue foto racchiudono la nostra anima bambina e i nostri desideri adulti, ciò che eravamo, ciò che vorremmo essere. Nei suoi scatti c’è l’immortalità della transitorietà, il nostro Destino Mortale, il nostro Destino Vitale. Ogni immagine che Francesca ci propone ci parla della nostra esistenza nella sua futile eternità, nella sua penetrante provvisorietà. E’ in questo gioco di dualismo, nel continuo cercare e ricreare ciò che ora c’è e tra un attimo non c’è più, ciò che ora non esiste e tra un attimo sarà, che Francesca ci trascina verso lidi ignoti e conosciuti, verso l’oggi dei nostri ieri e dei nostri domani. Vediamo con i suoi occhi e troviamo ciò che è nei nostri sguardi da secoli, ciò che ci spaventa e ci rassicura, quello che non sappiamo come descrivere, ma sappiamo benissimo che c’è. Francesca ci mostra l’Eterno nell’incertezza del vivere, ci ricorda ciò che siamo, carne e sangue, ci ricorda che ciò saremo, polvere nel vento. Ci fa ritrovare la Vita attraverso la paura della Morte. Ci ricorda che siamo un ciclo, tutt’uno con ciò che nasce e ciò che svanisce, che i nostri attimi sono la nostra intera esistenza. Francesca ci regala il ricordo della necessità di respirare, di donarci la meraviglia dell’orizzonte, di vedere l’infinito, per divenire infinito. Francesca ci ricorda di Vivere e, per farlo, di Esistere.
Olympia Dotti: Nasce a Roma il 21 Novembre 1967, fin da piccola, a 7 anni, decide che essere Artista sarà il suo Mondo, quando a Roma il land Artist Christo  nel 1974, impacchetta le Mura Aureliane, fu Amore a prima vista. Frequenta anche lo Studio del Pittore Renato Guttuso (Suo Zio) dove rimane impressionata dall’Odore acre dei Tubetti ad Olio ed i loro vividi Colori, che influenzeranno tutto il suo lavoro da Colorista, anche se passerà ad un Medium più rapido come l’ Acrilico. Partecipa a varie Mostre come Artista del Gioiello dopo aver seguito la prima annualità presso lo IED Dipartimento di Moda, per poi volare in Inghilterra e Diplomarsi alla “Pardon School of Specialized Decoration” per passare a Ginevra per Studiare Scenografia Teatrale all’ ” Ecole de Decor de Teatre” per volare in USA a “RISD” la migliore Scuola di Design USA. Tornata in Italia frequenta i Corsi dell’ Aura-Soma dell’ ASIACT Academy Sience International of Color Tecnologies  e fonda un Piccolo Museo,  il MIAF, Museo, Italiano, Arte, Felina Piccoli  e grandi Felini tra Arte – Natura e Curiosità – Ha esposto in diversi Spazi Museali in Italia e all’ Estero.
Enrico Frusciante: Nato a Terracina, consegue la Maturità Artistica nel 1975 presso il Liceo Artistico Statale di Latina.  Dopo il percorso di formazione in ambito artistico, Enrico Frusciante allestisce la sua prima personale a Latina nel 1986. In quella occasione presenta opere dal forte accento realista-fotografico. Oltre alla ricerca di una propria personale linea espressiva, inizia ad indagare sulle possibilità tecniche che il mezzo fotografico può offrire. Sulla scia di Man Ray e Luigi Veronesi, ma soprattutto di Louis Daguerre, inizia a disegnare con la luce direttamente sulla carta fotografica. Parte così la sua indagine sul reale e sulla realtà, sulle loro molteplici sfaccettature e punti di vista. Tra le sue serie più importanti si segnalano “Strutture” del 1989-90 e “Presenze” del 1991-93. La ricerca “Frammenti” ha inizio nel 1996 e continua fino al 2009. In questo anno il suo interesse si sposta sull’essenzialità e l’eleganza del carattere tipografico da stampa, ma successivamente considera anche le forme e i colori in uso nella pubblicità o comunque presenti sulle riviste di moda e costume. E’ così che alla serie iniziale delle “Tracce” e quella successiva degli “Elementi”, sviluppate entrambe con l’uso del tradizionale mezzo pittorico, si affiancherà quasi subito la serie “Traccia di tracce”, che si avvarrà dell’immediatezza del mezzo fotografico, per fissare idee e visioni che potessero contenere al loro interno, il senso fisico di spazio e tempo mantenendo invariato l’oggetto dell’indagine e cioè i colori, le immagini ed i caratteri da stampa usati nella pubblicità dalle riviste di moda. Nel 2010 inizia a cercare collegamenti tra forme, immagini multimediali e quelle sino ad allora indagate della tradizione pittorica. Comincia così nel 2012 la serie “Interferenze” Le prime opere di questa nuova serie sviluppata con l’uso della fotografia saranno presentate nel 2013 in occasione della mostra Artitaly tenutasi nella Halle 50 della Domagk Ateliers di Monaco di Baviera. Da quel momento il suo impegno è volto all’indagine delle connessioni tra linguaggio multimediale e tradizionale.
Sabrina Faustini: in arte Sabrì : Nata ad Alatri il 09/08/59 fin dall’infanzia ha dimostrato passione per il disegno , in seguito per la pittura e grazie ad un lungo esercizio nella pratica artistica e alla collaborazione con un gruppo di pittori guidati dal maestro d’arte”Benedetto De Santis dopo lunghi anni di “apprendistato di bottega “, ha affinato la tecnica pittorica e acquisito una sempre più accesa sensibilità e curiosità che alimentano la sua creatività artistica. Dal 96’ ha iniziato ad esporre in mostre personali e collettive presso gallerie ed enti pubblici in italia ed all’estero , ottenendo ampi consensi di critica e pubblico , diversi premi e riconoscimenti. Di lei il maestro Benedetto De Santis dice :” Sabrina è stata sempre un’attenta osservatrice della produzione artistica dei grandi maestri del ‘900. Guardando e osservando ha maturato una sua concezione dell’arte che cerca di trasferire nei suoi quadri. Fondata su poche linee e ampie masse di colore spatolate, la sua pittura tende non a una mera rappresentazione degli oggetti , ma ad evocare o suggerire emozioni interiori in chi la osserva, ciò che conta è il risultato d’insieme e la sintesi narrativa . Le linee non si vedono, i particolari scompaiono, il colore diventa protagonista immaginario. “Benedetto De Santis“
Marco Gerani : Nato a Roma nel 1965, comincia a dipingere nel 1985. Ha frequentato corsi privati tenuti da maestri d’arte figurativa e approfondisce la tecnica di base, acquisendo pratica ed esperienza con il colore. Sviluppa un segno pulito e deciso che inizialmente lo porta ad esprimersi con uno stile figurativo, successivamente i suoi riferimenti subiscono una connotazione sempre più distaccata dalla figurazione, divenendo astratti. Pur non tralasciando il filo discorsivo del segno netto come confine dello spazio riflessivo, il colore domina il campo visivo dando forma e sostanza all’emozione. Ha esposto in diverse mostre collettive e personali a Roma e in Umbria, espone in permanenza in una galleria del centro di Umbertide.
Sonia Mazzoli : Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta , con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design.
Marisa Muzi : Nasce a Roma dove vive e lavora alternando esposizioni tra Lucca – Sulmona e Pettorano sul Gizio (AQ). Fino ai 30 anni vive tra gli artisti di Villa Sthrol Fern, frequenta gli studi d’Arte dei suoi insegnanti Marina Haas Palloni e Kristen De Neve. Per Marisa Muzi dipingere è l’essenza della vita, affronta dei temi che sono anche il suo percorso di vita , ed ecco tartarughe, bicchieri, volatili, elefanti ed orme, bambù, scimmie e cammelli non per altro donne, fiori e paesaggi, questi temi la portano ad usare diversi materiali, la carta smeriglio e il cemento negli elefanti, stoffe e carte per i bicchieri, garze scaiola per arrivare a materiali di estremo recupero, come avvolgere un quadro con del cellofan nelle “ Donne scienziato” e usare cristalli di bicchieri rotti per i suoi “ Bambù“. Le sue passioni sono la Pittura, lo Yoga e la Poesia.Le sue opere sono in collezioni private in Italia e all’estero.
Szymko Malgorzata Stanislawa: In arte Pigotta08. Nasce nel 1971 a Lesna in Polonia ad un certo punto della sua vita decide di fare un cambiamento radicale e si trasferisce  a Roma, dove vive e lavora ormai da più di 30 anni.  Ha sempre avuto la passione per la fotografia.  Osservare il mondo attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica,  lo ritiene il modo migliore o meglio lo strumento migliore per rivelare la natura umana. Una foto è come un’impronta digitale che non può  o meglio non si deve falsificare. Le sue opere toccano quasi sempre tematiche sociali.
Giovanna Samoggia: Nasce a Bologna nel 1952 e fin da bambina ama passare ore ed ore a disegnare, colorare, modellare la creta che le hanno messo a disposizione e che è un autentico tesoro per lei. Le viene riconosciuta una notevole attitudine per le arti figurative, che mantiene però sempre come hobby, scegliendo pragmaticamente di seguire studi scientifici che la porteranno ad assumere incarichi impegnativi in ambito lavorativo. Segue comunque nel tempo diversi corsi di disegno, pittura con colori acrilici, olio e acquarello, di scultura in terracotta e cartapesta, ed opera prevalentemente con l’ideazione di forme astratte della cui pratica sente un bisogno costante e che esercita, in una prima fase, prevalentemente per se stessa. Da diversi anni, con più tempo a disposizione, dedica maggiore spazio a queste attività, realizzando opere con diversi stili e materiali, alla ricerca del modo che meglio si presti a concretizzare le immagini interne che le richiedono a volte prepotentemente di essere espresse e cerca la condivisione della propria ricerca artistica con la partecipazione a diverse mostre. La sua attività scaturisce sempre da qualcosa che l’ha toccata in maniera particolare, meravigliata, incantata, colpita, addolorata o rallegrata e che la porta a cercare, attraverso il dialogo tra se stessa e la materia che utilizza, una forma idonea a raggiungere una condivisione con gli altri. Le è estremamente difficile dipingere o produrre qualcosa senza questa spinta interna.
Sergio  Savarino:  Nato a Roma nel 1951, e’ vissuto in Sicilia dove si e’ laureato in Fisica. Si e’ trasferito per lavoro in Lombardia e poi a Roma dove vive da anni. Ha partecipato a convegni culturali, con relazioni centrate su nessi fra scienza, arte e architettura. Pubblica lavori su argomenti di astrofisica con attenzione ai processi mentali nello studio della realta’.  Pratica da sempre la fotografia come documentazione di viaggio, come esercizio di osservazione di aspetti insoliti e non banali, come stimolo per sguardi troppo spesso distratti e frettolosi.  Espone presso la Galleria Arte Roma Design, accompagnando talvolta le foto con brevi citazioni letterarie e testi descrittivi.
Vincenza Spiridione : Pittrice autodidatta fin dall’adolescenza, di origine lucana, vive e lavora a Roma. Dopo studi classici e giuridici, segue la propria inclinazione artistica conseguendo il diploma in scultura e pittura antica. Nel 2017 si laurea in Sacra teologia, a completamento di una formazione umanistica che traspare nella sua arte. Scrittrice, ha pubblicato il romanzo “Se è Amore. L’antefatto”, primo di una trilogia (2020) e “Se è amore. Il conflitto” (2023). Da sempre si dedica alla poesia e composizione di brani musicali che esegue alla chitarra. Abilità tecniche ed esperienze in scultura e pittura Scultura: Modellato argilla, gesso, pietra leccese, siporex, poliuretano, polistirolo, plexiglass, gomma piuma. Formatura. Fusione a cera persa. Elementi di ceramica: ingobbio. Pittura: Tempera all’uovo, encausto, affresco; uso del pigmento per olio, acrilico, gouache su varie tipologie di supporto. Elementi di acquerello. Elementi di tecnica dell’icona. Abilità a disegnare manualmente opere di grandi dimensioni. La Spiridione rappresenta la propria visione della realtà attraverso un personale linguaggio figurativo che le consente di sintetizzare le forme, di plasmare la materia assecondando potenzialità e caratteristiche, raggiungendo l’immediatezza del messaggio informale, con rimandi figurativi, simbolici e concettuali che valorizzano il segno. Nella scultura come nella pittura, la materia e gli strumenti a disposizione condizionano l’opera: le abilità tecniche e le qualità progettuali dell’artista costituiscono il mezzo per una comunicazione che trascende la realtà. Alla radice del suo lavoro originale sta il messaggio autentico e viscerale mirato a rappresentare contraddizioni e drammi del nostro tempo, in particolare quello delle migrazioni dai paesi del sud del mondo, spesso in guerra. (rif Progetto UOMODOVEVAI). L’impegno nel sociale tende al superamento delle condizioni di sfruttamento ed annientamento dell’essere umano, affinché prevalga la cultura della Persona, sulla base dei valori dell’accoglienza, della giustizia, della pace e dell’Amore, unica risposta ai mali dell’uomo nel mondo “globalizzato”.
Valentina Rimauro:  in arte Violet Or,  “Nulla è per caso” Classe 1985, Valentina Rimauro frequenta il Liceo Artistico di Grosseto e l’Accademia di Belle Arti di Firenze dove consegue il triennio in Arti Visive e discipline dello Spettacolo. Si diploma successivamente nel 2018 specializzandosi in Arte per la Terapia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Artista poliedrica che spazia dalla pittura alla performance art, l’artista espone e si esibisce in teatri, gallerie e fiere. Premiata nel 2013 con il Premio Nazionale di Poesia Edita Leandro Polverini e vincitrice della XVI Edizione del Concorso d’Arte “Bergolo: Paese di Pietra”.  Le sue opere sono presenti in diverse collezioni private italiane. Sono da menzionare tre eventi artistici performativi fondamentali che hanno preceduto la trasformazione da Valentina Rimauro a Violet Or: Rosa Rossa di Arte Desiderio, nel complesso Archeologico dell’antichissima città di Sutri (VT), Ritual Estremo Amore nell’Atelier Montez (Roma) e Ritual Legami alla Mondrian Suite (Roma). A Sermoneta, presso la Chiesa di S. Michele Arcangelo, durante la mostra collettiva declinazione Calvino, a cura di Marcella Magaletti, Violet Or ha dedicato, attraverso l’installazione sensoriale Luna Mistica, un inno alla Rosa Viola, dedicando una cerimonia rituale tesa all’elevazione verso l’alchimia dell’Oro. Coefficiente arte: 1.547
Cenni Storici – Galleria Arte Roma Design:   è una storica galleria aperta negli anni ’90 che ha nel tempo progettato centinaia di eventi d’arte con più di 1.000 artisti. Situata al centro di Roma, nel quartiere Ostiense che vede la presenza del sito archeologico della Piramide Cestia, del Cimitero Acattolico in cui sono sepolti molte personalità della  Storia e della Cultura e della Centrale Montemartini, spazio industriale adibito a Museo Archeologico.
Soqquadro è un’associazione culturale che nasce nell’ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all’Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer.
DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design – V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno codice entrata 3254 ) M Piramide
INAUGURAZIONE: Lunedì 13 Novembre  – dalle  18.30 alle  21.30
DURATA : Dal 13 al 26 Novembre  2023
ORARI:  Dalle 16.30 alle 19.30 –  dal lunedì – al sabato  –  ( visitabile solo su appuntamento “ WhatsApp o Sms”)
INGRESSO: libero – Info e Prenotazioni +39 340.3884778 – Infomail: soniagard@gmail.com