Gaetano Tommasi e Andrea Federici – ‘Impermanenze’ – LARANAROSSAGALLERY – Modena

LARANAROSSAGALLERY  inaugura sabato 11 febbraio 2023 alle 18
la mostra
‘Impermanenze’
di
Gaetano Tommasi e Andrea Federici
 
 
 
La mostra sarà aperta dal venerdì alla domenica 
orario 16:30-19:30 
fino al 25 febbraio.
via Montevecchio 21 Modena
 
È visitabile anche negli altri orari, 
su appuntamento telefonando al: 338 6628358 o tramite contatto e-mail a: laranarossagallery@gmail.com
 
 
‘Impermanenze’
 
Si compenetrano i percorsi artistici di Gaetano Tommasi e Andrea Federici in questa bipersonale esposizione il cui titolo, ‘Impermanenze’, è già narrazione di una condizione contemporanea di precarietà, di provvisorietà. I due autori, che condividono l’espressione figurativa anche attraverso connessioni cromatiche, mettono in comune l’ascolto quotidiano silenzioso e solitario del circostante per mettere in luce una umanità che, racchiusa in vuote ‘stanze di vita’, lega alla propria anima alla difficoltà di rapporti che vadano oltre le convenzioni e i bisogni non necessari di cui ormai tutti noi siamo preda. Impermanenza è anche un tempo sospeso su una condizione di transitorietà. Così le stanze ‘trascendenti’ abitate da pochi oggetti di uso comune che ricorrono nelle opere di Federici, si popolano di una umanità, ritratta da Tommasi, consapevole della propria reale e dolorosa condizione, in un’ autoriflessione palese, che è da sempre l’unico strumento di crescita personale. 
Solo fermandoci possiamo capire quanto emozioni e pensieri siano concetti impermanenti e quanto l’ascolto interiore e la condivisione siano gli unici strumenti in nostro possesso per uscire dal senso di vuota solitudine in cui ci lasciamo confinare. Questa esposizione, quindi, diventa dialogo aperto fra artisti, opere e pubblico; è un libro scritto a quattro mani in cui tutti possono leggere il proprio vissuto, attuale e passato; e come diceva Kafka: “un libro dev’essere un’ascia per rompere il mare di ghiaccio che è dentro di noi”.
 
Cristina Boschini
 
Gli artisti
Andrea Federici , Gaetano Tommasi 
 
Andrea Federici è nato a Casalmaggiore da una famiglia con ascendenti artisti e artigiani. Ha compiuto gli studi all’Istituto d’Arte P.Toschi di Parma e si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna con il professor  Pozzati. Ha esperimentato diversi linguaggi pittorici, da principio occupandosi anche di fotografia artistica, che ha poi successivamente abbandonato in favore della pittura, passione coltivata fin da adolescente. Profondamente attratto dall’arte figurativa, ha conosciuto ancor giovane il pittore Tino Aroldi, che frequentava la sua famiglia, che ha avuto una certa influenza nella sua pittura, soprattutto sull’idea del paesaggio. Dopo l’Accademia ha studiato le tecniche della pittura antica, con la quale ha realizzato un ciclo di quadri con ispirazione spirituale-religiosa. Si è poi incamminato nella direzione di tecniche più moderne, che gli consentono una resa spontanea e vibrante, per uno sguardo più intimo e riflessivo. Attualmente la struttura delle sue opere si è fatta più complessa, la concezione più eterogenea, una commistione tra passato e presente, tra realtà e immagini interiori. Vive e opera a Casalmaggiore.
 
Gaetano Tommasi, è nato a Lizzano, in provincia di Taranto. Appassionato di pittura sin da giovane, approccia da autodidatta producendo opere connotate da una vena Neosurrealista. Riprende l’approfondimento sulla pittura dopo la Laurea in Scienze Biologiche e quella in Comunicazione e Marketing all’Università di Modena e Reggio Emilia.  Dal 2011 inizia ad approfondire la pittura in modo sistematico e più organico, pur essendosi sempre dedicato al disegno. Inizia a frequentare corsi per la tecnica e l’uso del colore ad olio. Per alcuni anni frequenta vari atelier, confrontandosi con i rispettivi maestri per comprendere l’uso dei colori, i loro significati e le valenze psicologiche. Di recente completa gli studi in Arti figurative all’Istituto Europeo del Design di Como. La sua ricerca è estesa agli aspetti interiori, personali e profondi della pittura, senza tralasciare i risvolti simbolici.