MARCO MEUCCI – LA SAGRESTIA DEGLI INFERI – NOTO

LA SAGRESTIA DEGLI INFERI
Arte del macabro e del bizzarro
di MARCO MEUCCI
dal 29 ottobre al 30 novembre 2022
NOTO
Bassi Palazzo Nicolaci di Villadorata
orario di apertura:
10/13 – 14,30/18
ingresso libero
mostra a cura di Vincenzo Medica
Inaugurazione: sabato 29 ottobre alle ore 18.00
in via Corrado Nicolaci, alla presenza dell’Artista
Nell’ambito della Rassegna “Percorsi di NOTOrietà 2022”, curata da Studio Barnum contemporary e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Noto
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Marco Meucci nasce a Firenze nel 1977. Dopo essersi diplomato in Psicopedagogia ed aver frequentato corsi di Restauro del Libro Antico a Siena, segue e completa il Biennio in Archivistica, Paleografia e Diplomatica all’Archivio di Stato di Firenze. Successivamente, nella medesima città, si iscrive alla Facoltà di Lettere e nel 2009 si laurea in Beni Culturali con una tesi sulla Biblioteca Comunale di Noto “Principe di Villadorata”. Nel tempo libero frequenta la Prof.ssa Nella Guarnieri, anziana artista fiesolana, che gli impartisce i rudimenti di pittura e scultura. Vende i suoi primi lavori, vedute di campagna toscana in stile “macchiaiolo”, a turisti e passanti in giro per le strade e le piazze fiorentine.
Per mantenersi agli studi e inventarsi un mestiere inizia giovanissimo a rilegare e restaurare vecchi libri, cercando di riscoprire e recuperare antiche tecniche che rischiavano di essere dimenticate.
Autodidatta per natura, affianca alla ricerca e alla formazione personale i preziosi consigli e le lezioni di vecchi artigiani fiorentini (purtroppo scomparsi e dimenticati) andandoli a trovare nelle loro storiche botteghe e con i quali collabora per diverso tempo. Importantissima è stata la conoscenza di un anziano monaco benedettino le cui lezioni gli hanno consentito di apprendere tecniche preziose e studiare su manuali oramai introvabili.
Accanto alla passione per il libro antico coltiva un fortissimo interesse per tutto ciò che proviene dal mondo del Bizzarro, dell’Occulto e del Macabro; con particolar riguardo ai Memento Mori e alle Mummie. Fiorentinaccio DOC, orgoglioso della natura irriverente e forastica che contraddistingue i toscani, grazie ad un viaggio in Sicilia e ad una sorta di “Pellegrinaggio” alle Catacombe dei Cappuccini di Palermo e all’Abbazia di Thelema a Cefalù, vede fondere le sue “reminiscenze etrusche” con i misteriosi e antichi culti siculi. Toscana e Sicilia, infatti, hanno entrambe forma triangolare, ed unite plasmano un quadrato quasi perfetto: alchimie e geometrie cabalistiche dal quale magma prende vita “La Sagrestia degli Inferi“, un progetto artistico che deve il suo nome principalmente grazie ad una “nciuria” di Noto,  ossia il tipico soprannome dato alle persone di paese: “a Sacristana ro ‘nfiernu“, ossia “La Sagrestana dell’Inferno”, nomignolo oramai dimenticato che veniva affibbiato in special modo alle donne dal temperamento non propriamente allegro!
Apre dunque uno Studio d’Artista dove a piccoli interventi di restauro cartaceo affianca pitture, sculture, libri d’artista e diorami a tema macabro, il cui “fil rouge” è l’esplorazione e lo studio dei Simulacri della Morte, con particolar riguardo ai Memento Mori, alle Reliquie e Corpi dei Santi, alle Mummie Siciliane nonché alle Tradizioni Popolari e a tutto ciò che ha a che fare col mondo delle Wunderkammer e del Bizzarro.
Testo critico
Che significato ha il mio lavoro? I luoghi che accendono in me il sacro fuoco di questa arte oscura sono quelli della Morte per eccellenza, come le Catacombe dei Cappuccini presenti in diversi luoghi d’Italia, gli Ossari e le Cripte nonché le chiese ornate con le ossa dei morti. La letteratura gotica e dell’orrore, in particolare la produzione di Lovecraft e Poe, hanno da sempre fatto la parte del leone nel mio vissuto: la mia infanzia e la mia giovinezza sono state caratterizzate da un volontario isolamento dal gruppo dei pari per meglio immergermi in questi mondi popolati da presenze occulte e ombrose. Devo moltissimo infine al mio scrittore di racconti di fantasmi inglesi preferito: Montague Rhodes James, maestro indiscusso, anche se non molto conosciuto, nell’arte di raccontare l’orrore velandolo di delicata seta nera: sfiorare l’orrore senza scadere nel truculento e nel volgare.
Fondamentalmente sono uno scettico, un ateo, un anarchico, un razionalista. Tuttavia, non mi impongo mai limiti e paletti di nessuna sorta; la mia curiosità furiosa mi spinge sempre ad investigare le cose più strane ed assurde che ci circondano… Penso che il vero segreto dell’immortalità sia appunto la nostra produzione, di qualsiasi sorta: è solo attraverso di essa che lasceremo un segno della nostra esistenza per i posteri, rimanendo in qualche modo ancorati a questo mondo. Ho percorso varie strade, seguito cammini che spesso mi lasciavano solo un carico di dubbi e fatica. La Sagrestia degli Inferi non è soltanto uno studio d’artista, ma un progetto di vita che in parte mi aiuta a lenire le sofferenze sublimandole in opere simboliche, e per il resto cerca di indicarmi un cammino da percorrere in questo misterioso labirinto che è l’esistenza terrena…
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Evento dedicato alla memoria dell’Amico Artista Mario Rapisardi
Per appuntamenti fuori orario di apertura
info: +39 347 6390763
instagram.com/lasagrestiadeglinferi