Locandina della mostra di Maurizio Pupilli alla Melograno Art Gallery di Livorno, dal 12 al 18 novembre 2026.

Maurizio Pupilli alla Melograno Art Gallery di Livorno

Maurizio Pupilli

Melograno Art Gallery

12 – 18 novembre  2026

vernissage sabato 14 novembre ore 18

La pittura di Maurizio Pupilli si sviluppa in una dimensione nella quale il paesaggio perde progressivamente i propri confini descrittivi per trasformarsi in una percezione intima, affidata alla luce e alla vibrazione della materia. Non si tratta di riprodurre un luogo riconoscibile, quanto di restituire quella particolare qualità emotiva che permane nello sguardo quando la realtà viene filtrata dalla memoria. Le sue opere si collocano così in una soglia sottile tra figurazione e astrazione, dove ciò che appare conserva un legame con la natura, ma si sottrae alla necessità di rappresentarla fedelmente.

Il procedimento pittorico assume un ruolo fondamentale nella costruzione di questo universo visivo. Attraverso una successione di piccoli interventi, tocchi minuti e sovrapposizioni cromatiche, Pupilli organizza la superficie come un tessuto di segni, nel quale ogni elemento contribuisce alla formazione di un equilibrio complessivo. Il colore non viene utilizzato soltanto per definire le forme, ma diventa una sostanza sensibile, capace di generare profondità, atmosfera e movimento. Le tonalità si incontrano, si attenuano e si richiamano reciprocamente, producendo una luminosità diffusa che sembra emergere dall’interno stesso della pittura.

In questo linguaggio, gli orizzonti, le presenze vegetali e le aperture paesaggistiche non costituiscono semplici riferimenti naturalistici. Sono piuttosto tracce di un mondo osservato e interiorizzato, frammenti di una realtà che riaffiora attraverso una sensibilità contemplativa. La riconoscibilità rimane presente, ma non è mai un punto d’arrivo: è il principio da cui prende forma una ricerca più libera, orientata verso l’essenziale.

La progressiva riduzione del dettaglio e l’abbandono di una descrizione puntuale conferiscono alle composizioni una qualità sospesa. La luce diventa allora il vero elemento strutturante, non un effetto applicato alla scena, ma una presenza che unifica colori, segni e spazi. È attraverso questa luminosità discreta che la pittura acquista profondità e restituisce alla natura una dimensione quasi spirituale.

Pupilli affida allo spettatore un’esperienza che richiede partecipazione e lentezza. Le sue opere non cercano un’immediata comunicazione, ma costruiscono gradualmente un rapporto con chi osserva. In questo incontro, la pittura si libera dalla semplice rappresentazione e diventa ascolto, contemplazione e possibilità di riscoprire, attraverso la luce, la silenziosa intensità del mondo naturale.

Maria Teresa Majoli, novembre 2026

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Melograno Art Gallery

Livorno, via Marradi 62/68

Orario:
10/12.30 e 16/20. Domenica e festivi 10/12.30 e 17/20.
Chiusi il lunedì.