San Valentino 2023 – Il Melograno Art Gallery – Livorno

Collettiva di San Valentino

11 – 17 febbraio 2023

Il Melograno Art Gallery

Vernissage sabato 11 ore 18

Il Melograno Art Gallery propone, come tutti gli anni, una mostra collettiva per celebrare il San Valentino, aperta agli artisti in permanenza.

“Siete pronti a scoprire l’arte dell’amore? Abbandonate i soliti regali prevedibili e fate una sorpresa alla vostra dolce metà con un’esperienza unica e indimenticabile.
Immaginate di passeggiare mano nella mano tra opere d’arte che esplorano l’amore in tutte le sue sfaccettature: l’innamoramento, la passione, la nostalgia, la fedeltà e persino le sue complessità. Non c’è niente di più romantico che condividere un’esperienza artistica insieme.
E per i single? Non preoccupatevi, ci saranno anche opere che esplorano l’amore per se stessi e l’autostima. Chi sa, magari incontrerete la vostra anima gemella tra le opere d’arte!
Vi aspettiamo sabato 11 febbraio per una serata che promette di essere piena di emozioni e sorprese. Vi avvisiamo però, potreste uscire dalla mostra con una nuova prospettiva sull’amore e con un desiderio irrefrenabile di acquistare un’opera d’arte per la vostra dolce metà.” (A. Pieno)

Gli artisti:

(IN AGGIORNAMENTO)

Mara Angeli, Antonello Balzarini, Mario Bencini, Massimo Bernardi, Paola Bradamante, Romeo Celardi, Riccardo Chirici, Cristina Giammaria, Paola Magrini, Michela Masini, Paolo Paolini, Giuseppe Pierozzi, Sonia Pozzobon, Glenda Tinti, Viki

MARA ANGELI

ANTONELLO BALZARINI

“In occasione di San Valentino, il Melograno è lieto di proporvi gioielli unici e speciali! Creati da un artista talentuoso che utilizza pezzi di orologi. Questi braccialetti, anelli, orecchini, collane e portachiavi rappresentano l’amore nel tempo. Regalare questi gioielli significa ricordare al proprio amato che il tempo è amore e che l’amore è un tesoro da conservare per sempre. Non perdere l’occasione di fare un regalo originale e romantico a chi ami! Venite a scoprire il tempo del cuore e fissare il vostro amore per sempre.” (A.Pieno)

MARIO BENCINI

C’era una volta una coppia anziana che sedeva su una panchina a guardare il tramonto sul mare. Erano seduti esattamente nello stesso posto in cui si erano seduti molti anni prima, quando erano giovani innamorati. Ricordavano con affetto i baci appassionati che si erano scambiati su quella panchina. Ora, seduti lì mano nella mano, guardavano il sole che scendeva lentamente verso l’orizzonte. Il cielo era colorato di rosa, arancione e rosso e il mare era una tela di colori caldi. Guardando il tramonto insieme, i due anziani sentivano di nuovo quell’amore giovanile bruciare dentro di loro. Ricordavano i loro giorni di gioventù, quando erano pieni di speranze e sogni e tutto sembrava possibile. Erano stati insieme per tanto tempo e avevano affrontato molte difficoltà, ma il loro amore era sempre rimasto forte. Si voltarono l’uno verso l’altro e si sorrisero. Poi si baciarono teneramente, come facevano tantissimi anni prima. E mentre il sole scompariva lentamente all’orizzonte, i due anziani sapevano che il loro amore sarebbe durato per sempre. (A.Pieno)

PAOLA BRADAMANTE

Un forte messaggio d’amore e di sofferenza. Il fondo rosso, che sembra velato e leggermente rosa, suggerisce un’aura di positività e speranza. I veli di carta che navigano sopra il campo rosso evocano la fragilità e la vulnerabilità delle relazioni d’amore. Questi veli, simili a bandiere che sventolano al vento, raccontano una relazione soggetta a cambiamenti e incertezze. Ed ecco una ferita nera che si innalza verso l’alto, come se stesse tagliando in due il cuore. Una cesura nella relazione. L’intero quadro evoca forti emozioni legate all’amore e alle relazioni. Esso rappresenta le sfide e i dolori che spesso accompagnano l’amore, ma anche la bellezza e la speranza che ne derivano. (A.Pieno)

CLAUDIO CANGIALOSI

ROMEO CELARDI

C’era una volta un artista che voleva fare un regalo speciale per la sua amata per San Valentino. Così decise di utilizzare una tecnica antica e di creare un disegno con una miscela di inchiostro di china e acqua zuccherata, utilizzando solo i colori rosso, che rappresenta la passione,  e blu, che rappresenta lealtà e fedeltà. L’artista lavorò con cura, creando ogni petalo con delicatezza e precisione, dando vita ad un disegno elegante e sofisticato. I fiori parevano usciti da una fiaba di tempi lontani e l’armoniosa bellezza delle loro forme fissava per sempre sulla carta la loro soave e suadente tenerezza. La sua amata fu profondamente toccata dal regalo e lo appese alla parete come una testimonianza dell’amore che li legava. Insieme guardavano i fiori, si sentivano sempre più vicini l’uno all’altra, rivivevano quel meraviglioso giorno di San Valentino, rinnovando il loro amore e la loro promessa di stare sempre insieme. (A. Pieno)

RICCARDO CHIRICI

Era una bella giornata di San Valentino e Anna e Piero erano in cammino verso il piccolo paese che si trovava sulla collina. Anna teneva stretto il braccio di Piero mentre salivano lungo il sentiero fiancheggiato da campi di papaveri. I petali rossi e rosa si aprivano al sole della primavera e creavano un tappeto di colore intenso. Erano innamorati da anni e ogni San Valentino salivano fino a quel piccolo paese per celebrare il loro amore. Era un posto incantevole, con case in pietra e strade acciottolate che si intrecciavano tra di loro. Si sedettero su una panchina vicino alla chiesa del paese e guardarono il panorama che si estendeva davanti a loro. Era una vista mozzafiato, con colline che si perdevano in lontananza e il cielo azzurro che si estendeva sopra di loro. Felici si presero per mano: era un momento perfetto per celebrare il loro amore, un amore che sarebbe durato per sempre. (A.Pieno)

ROBERTO CONSIGLIERI

Era San Valentino e una giovane donna stava aspettando il suo amato nella sua casa. Indossava un abito giallo chiaro che risaltava nel suo viso radioso. Era circondata da perline iridescenti rosse che risaltavano come fuochi d’artificio intorno a lei. Il suo amato aveva deciso di sorprenderla con un regalo speciale: un quadro che la ritraeva. Era un’opera d’arte brut dal sapore naif che catturava con semplice ingenuità del tratto la sua bellezza e la sua luminosità. La donna, commossa dalla dedizione del suo amato, guardò il quadro e si sentì avvolta dall’amore. Era grata per aver trovato un uomo che la amava per quello che era, e che aveva deciso di catturare la sua bellezza in un’opera che restasse per sempre. Insieme, la coppia brindò all’amore che li univa, circondati dalla bellezza dell’arte e dalla luce del loro amore. (A.Pieno)

MARA DI CAMPLI

C’era una volta una giovane porcellina di nome Stella che abitava in una piccola fattoria. Era una creatura dolce e affettuosa che amava trascorrere le sue giornate al sole e giocare con gli altri animali della fattoria. Ma c’era una cosa che la rendeva ancora più felice: l’amore per il suo innamorato, un bel maiale di nome Giovanni.

Giovanni abitava in un’altra fattoria vicina e visitava Stella ogni volta che poteva. I due passavano ore felici insieme, passeggiando per i campi e condividendo i loro sogni e desideri.

Un giorno, Giovanni dovette partire per un lungo viaggio per affari. Stella era triste perché non poteva stare con il suo amato, ma sapeva che lui sarebbe tornato presto. Così, ogni giorno, si sedeva sulla collina vicino alla fattoria e guardava il sole tramontare, aspettando il ritorno di Giovanni. Finalmente, il giorno del ritorno di Giovanni arrivò e Stella corse verso di lui con gioia. I due si abbracciarono stretti e si baciarono sotto il cielo stellato. Da quel momento in poi, passarono ogni momento possibile insieme, felici e innamorati… e vissero felici e contenti per sempre. (A.Pieno)

EMVE

L’amato si rivolge al cielo, all’energia divina, affinché l’ardente desiderio di trovare la sua anima gemella possa essere esaudito. La supplica, fatta con il cuore che scoppia d’amore, non passa inosservata e viene accolta da presenze angeliche (in rosa) che intercedono per lui. Prima di fare ciò, si è spogliato dell’uomo vecchio (figura rosa accasciata alla sua sinistra e di spalle) ormai lontana da lui. Ha così abbandonato le sue paure e incertezze ed è ora pronto per ricevere e donare la dolcezza e la potente energia che ora trabocca dal suo intimo. Ciò è visibile dalle vibrazioni emanate dal suo corpo. Il suo abito ha le sembianze di un saio a simboleggiare la sua consacrazione e iniziazione alla divina gioia. L’energia e le vibrazioni d’amore arrivano in alto e con l’aiuto di entità celestiali sopraggiungono alla sua anima gemella che a sua volta lo sta cercando (figura in rosa sulla destra). La brocca, che sorregge, contiene acqua con la quale si purifica per essere luminosa agli occhi di lui e il suo gesto lo raggiunge dopo essere arrivato sino all’energia divina che non rimane indifferente alla loro supplica e potente amore. Dalla sua finestra (fessure sopra di lei) entra l’energia sprigionata dal cuore di lui (oro nelle fessure). Le vibrazioni d’amore sono così potenti che non passano inosservate e commuovono la fonte da dove ogni bene ed energia positiva arriva. Proprio questa, presto, li farà incontrare nuovamente, oltrepassando i confini del tempo e dello spazio.

L’opera è stata dipinta ascoltando frequenze a 432Hz e 369 Hz, ovvero della guarigione del cuore e del richiamo dell’anima gemella. (Emve)

MARIO GAVAZZI

San Valentino. Era una giornata perfetta per festeggiare l’amore. La coppia sedeva vicino alla finestra ad arco, godendosi la vista del sole, che scintillava sul mare, e delle vele, che si muovevano al vento. Sul tavolino c’era una selezione due caraffe. Mentre bevevano il loro vino, si guardavano negli occhi e sorridevano, ripensando a tutti i momenti meravigliosi che avevano condiviso insieme. Era stato un lungo e avventuroso viaggio, ma alla fine erano arrivati lì, insieme. All’improvviso, lui le prese la mano e le disse: “Ti amo così tanto. Non riesco a immaginare la mia vita senza di te. Ti voglio sposare”. Lei si illuminò in volto e rispose “Sì, ti amo anch’io. Sì, mi voglio sposare con te”.  Si baciarono con passione, lasciandosi andare al loro amore. Era la giornata più felice della loro vita, e sapevano che sarebbe durato per sempre. E così, con il sole che brillava fuori dalla finestra e le vele che si muovevano al vento, la coppia iniziò una nuova avventura insieme, pronta a scoprire tutti i meravigliosi tesori che la vita aveva in serbo per loro. (A.Pieno)

CRISTINA GIAMMARIA

C’era una volta un giovane uomo che viveva in un piccolo villaggio. Era innamorato di una bella ragazza, che viveva proprio di fronte a lui. Ogni giorno, si guardavano dalle finestre e si sorridevano, ma non avevano mai trovato il coraggio di dichiararsi l’un l’altro. Ma un giorno, per San Valentino, il giovane uomo decise di fare il grande passo: andò dal fioraio del villaggio e ordinò un mazzo di fiori di colore rosso, per la passione, viola, per il mistero, e giallo, per l’allegria. Era il mazzo più bello che avesse mai visto, e sapeva che avrebbe fatto colpo sulla sua amata. Con il mazzo in mano, si diresse verso la casa della ragazza e bussò alla porta. Quando lei aprì, il giovane uomo le tese il mazzo di fiori e le disse: “Ti amo. Vuoi essere la mia valentina per sempre?” La ragazza rimase senza parole, ma poi un sorriso si dipinse sul suo volto e rispose: “Sì, ti amo anch’io”. E così, si dichiararono l’un l’altro il loro amore sotto il sole di San Valentino, circondati da un mazzo di fiori di colore viola, giallo e rosso. Da quel giorno in poi, vissero felici e contenti, sempre insieme, circondati dall’amore e dalla bellezza dei fiori. (A. Pieno)

FIORENZO ISAIA

“La Bella e la Bestia”:

Era San Valentino e la giovane donna si preparava per una serata speciale con il suo amato. Aveva deciso di organizzare una cena romantica a casa, con tutti i dettagli perfetti per celebrare l’amore che condividevano. Sul tavolo, aveva preparato una bottiglia di champagne, un flute e una rosa rossa, simboli della loro passione ardente. Ma c’era anche un vasetto blu con un giglio, il fiore che rappresentava la loro purezza e la loro fedeltà. Mentre attendeva il suo amato, la donna si guardò intorno, soddisfatta dei preparativi. Era contenta di essere innamorata di un uomo che la faceva sentire bella e amata, nonostante le sue debolezze. Infine, la porta si aprì e il suo amato entrò nella stanza. Era la Bestia, un uomo che aveva conquistato il suo cuore con la sua anima gentile e la sua forza. La Bella e la Bestia si sedettero a tavola, brindarono all’amore che li univa e trascorsero una serata indimenticabile, circondati dai simboli della loro relazione. (A.Pieno)

PAOLA MAGRINI

MARCO MANCINI

BIANCA MANIS

MICHELA MASINI

Rose Rosse per teHo comprato staseraE il tuo cuore lo saCosa voglio da te
D’amore non si muoreE non mi so spiegarePerché muoio per teDa quando ti ho lasciatoSarà perché ho sbagliatoMa io vivo di teE ormai non c’è più stradaChe non mi porti indietroAmore, sai perchéNel cuore del mio cuoreNon ho altro che te
Forse in amore le roseNon si usano piùMa questi fiori sapranno parlarti di me
Rose Rosse per teHo comprato staseraE il tuo cuore lo saCosa voglio da te
D’amore non si muoreMa chi si sente soloNon sa vivere piùCon l’ultima speranzaStasera ho compratoRose Rosse per te
La strada dei ricordiÈ sempre la più lungaAmore, sai perchéNel cuore del mio cuoreNon ho altro che te
Forse in amore le roseNon si usano piùMa questi fiori sapranno parlarti di me
Rose Rosse per teHo comprato staseraE il tuo cuore lo saCosa voglio da te
Fonte: LyricFind
Compositori: Enrico Polito / Giancarlo Bigazzi

GIUSEPPE PIEROZZI

C’era una volta un vecchio capanno in collina toscana, sormontato da una pergola d’uva. Era un luogo magico, dove le coppie innamorate venivano per trascorrere momenti indimenticabili. San Valentino era il giorno perfetto per farlo, e così fu per una giovane coppia di innamorati. Arrivarono al capanno in una fredda giornata di febbraio, ma la loro passione li scaldò subito. Seduti sotto la pergola, guardarono il panorama mozzafiato e gustarono un bicchiere di vino rosso, mentre il sole tramontava dietro le colline. La coppia decise di fare una passeggiata attraverso i campi, raccogliendo fiori selvatici lungo il cammino. Tornarono al capanno per cenare insieme, con una cena romantica preparata con ingredienti locali e accompagnata da una bottiglia di vino rosso. Dopo cena, accesero un fuoco nella stufa e si sedettero insieme, ammirando le stelle e condividendo i loro sogni e desideri. Fu una serata perfetta, piena di amore e felicità. La coppia decise che sarebbe tornata ogni anno in quel capanno in collina per celebrare il loro amore e ricordare quella notte indimenticabile. E così fecero, per molti anni, finché la vecchiaia non li separò, ma il loro amore rimase immortale come quella pergola d’uva. (A. Pieno)

SONIA POZZOBON

C’era una volta due gufi innamorati, che vivevano in un bosco incantato. La loro storia d’amore era piena di romanticismo e tenerezza, e ogni giorno si scambiavano gesti d’affetto e parole dolci. Per San Valentino, decisero di festeggiare il loro amore in un modo speciale. Si svegliarono presto e volarono fino a un prato fiorito, dove erano appese due ghirlande d’amore. Si abbracciarono stretti e si dichiararono ancora una volta il loro amore, mentre il sole sorgeva in lontananza. Pochi mesi dopo, il loro amore fu coronato dalla nascita di un gufetto. Era un piccolo uccellino dalle piume dorate e gli occhi color del rame, che portava in sé l’amore dei suoi genitori. I tre gufi, mamma, babbo e figlioletto, erano sempre insieme. Stavano stretti stretti per scaldarsi con le loro piume dai riflessi dorati. La famiglia dei gufi cresceva sempre di più, e ogni giorno il loro amore si rafforzava. E vissero felici e contenti, sempre insieme, per il resto dei loro giorni. (A. Pieno)

GIADA PASINI

C’era una volta una giovane donna di nome Jessica Rabbit che abitava a Toontown, una città piena di personaggi animati. Lei era sposata con Roger Rabbit, un coniglio burlone che era sempre alla ricerca di avventure. San Valentino era alle porte e Roger voleva fare un regalo speciale alla sua amata Jessica. Così decise di organizzare una cena romantica per lei al suo ristorante preferito, il “Toon Theatre”. Roger aveva persino preso una canzone per sua moglie, che avrebbe cantato davanti a tutti i presenti. Ma quando Roger arrivò al ristorante, scoprì che era stato affittato per una serata privata da un famoso attore che aveva una cotta per Jessica. Roger era distrutto, ma decise di non arrendersi e di trovare un altro modo per celebrare il loro amore. Con l’aiuto dei suoi amici toon, Roger organizzò una cena romantica per due nel suo appartamento. Quando Jessica arrivò, rimase senza parole davanti a tutte le belle decorazioni e all’atmosfera romantica. Roger cantò la sua canzone e ballò con lei tutta la notte, dimostrandole quanto fosse importante per lui. Jessica era così toccata dalla dedizione di Roger che decise di lasciare il suo lavoro come cantante per passare più tempo con lui. Da quel giorno in poi, i due trascorsero sempre il loro San Valentino insieme, celebrando il loro amore in modo speciale ogni volta. E così Roger e Jessica divennero una delle coppie più iconiche di Toontown, conosciute per la loro devozione e amore l’uno per l’altra. (A.Pieno)

ALESSANDRA PUNTONI

La luce del sole si rifletteva sulla creta delle colline toscane che parevano una mare di luce dorata. Lo stallone baio, innamorato della puledra bianca, galoppava e giocava con lei gustando l’aria fresca e il calore del sole. Le sussurrò parole d’amore all’orecchio, lei rispose con nitriti felici strusciando il muso sul suo. La puledra bianca capì che il baio era il cavallo della sua vita, e gli confessò il suo amore, con un bacio dolce e appassionato. Da allora vissero felici e innamorati, e questa è la storia per il loro San Valentino. (A. Pieno)

LUCA SQUARCIAPINO

Bastiano era un giovane che viveva da solo nel bosco, lontano dal mondo. La sua capanna era il suo rifugio, dove poteva trovare pace e calore davanti al fuoco che ardeva nella stufa. Un giorno, mentre stava raccogliendo legna, incontrò un piccolo topolino di campagna, chiamato Osvaldo. All’inizio Bastiano era un po’ scettico, ma presto i due diventarono amici.

Bastiano e Osvaldo trascorrevano molte ore insieme, giocando e esplorando il bosco. Il topolino era sempre curioso e intraprendente, mentre Bastiano era un ascoltatore attento e un buon amico. Con il tempo, l’amicizia tra i due diventò sempre più stretta, e Bastiano scoprì che Osvaldo era molto più intelligente di quanto avesse pensato inizialmente.

Un giorno, mentre stavano camminando nei boschi, Osvaldo scomparve all’improvviso. Bastiano cercò ovunque, ma non riuscì a trovarlo. Era molto preoccupato e temeva di aver perso il suo amico per sempre. Ma, mentre stava per arrendersi, sentì un debole squittio provenire da un cespuglio. Era Osvaldo, che aveva trovato un nido di uccelli e stava giocando con i pulcini.

Da quel giorno in poi, Bastiano e Osvaldo divennero inseparabili. La loro amicizia era diventata un legame indissolubile e il loro amore per la natura e l’avventura li aveva resi due compagni per la vita. Insieme, Bastiano e Osvaldo esploravano il mondo e vivevano la loro vita nella pace e nella gioia del bosco che li aveva accolti. (A.Pieno)

ANTONELLA TESSANDORI

In occasione di San Valentino, un pensiero al grande Puccini. Giacomo Puccini è stato uno dei più grandi compositori italiani del XIX secolo. La sua musica ha celebrato l’amore attraverso alcune delle storie più commoventi e famose nella storia dell’opera. Opere come “Madame Butterfly”, “La Bohème” e “Fanciulla del West” hanno portato a vita storie d’amore indimenticabili che continuano a emozionare il pubblico di oggi. Il nostro cuore batte per un artista di talento che ha lasciato un segno duraturo nella musica e nella cultura popolare. (A.Pieno)

e alla sua musica che ha celebrato l’amore attraverso le storie più commoventi e famose. Quest’opera celebra l’amore eterno e l’emozione che solo la musica può trasmettere. Regalare questo quadro significa ricordare a chi ami le bellissime storie d’amore che hanno fatto la storia della musica. Non perdere l’occasione di fare un regalo originale e romantico a chi ami! Il quadro è disponibile adesso nel nostro negozio. Venite a scoprire le storie d’amore celebrate dalla musica di Puccini e ispirare il vostro amore per sempre.”

GLENDA TINTI

C’era una volta una giovane donna di nome Flora che amava i fiori dai colori insoliti. Per San Valentino, suo marito le portò tre fiori speciali: un papavero turchese, un tulipano rosa e fiori di robinia azzurra. Valentina rimase incantata dalla bellezza unica di questi fiori e decise di piantarli nel suo giardino. Con il passare del tempo, i fiori crebbero e prosperarono, diventando sempre più belli ogni anno. Valentina li coltivava con amore e cura, dedicandosi a loro ogni giorno. Il suo giardino fiorito divenne famoso in tutto il paese per i suoi fiori dai colori unici. Da allora, ogni San Valentino, Flora e suo marito piantavano tre nuovi fiori dai colori insoliti nel loro giardino, continuando a coltivare la loro passione per la bellezza e la diversità della natura. E così, il giardino di Flora divenne un luogo di ispirazione e gioia per molte generazioni a venire. (A. Pieno)

VIKI

C’era una volta una colomba che era prigioniera in una gabbia, desiderosa di volare liberamente nel cielo. Ma un giorno, due mani forti e gentili si unirono e la colomba fu finalmente liberata. Con le ali spiegate, la colomba volò in alto nel cielo, simbolo della sua libertà. La colomba sapeva che era l’amore che aveva reso possibile la sua fuga. E da quel giorno in poi, la colomba visse libera e felice, sempre grata per l’amore che l’aveva salvata. (A.Pieno)

Livorno, via Marradi 62/68

Orario: 10/13 e 16/20

Tutti i giorni, domeniche comprese

Saremo chiusi soltanto il lunedì mattina