Serafino Macchiati: Moi et l’autre – Inaugurazione bis – Collesalvetti

IL COMUNE DI COLLESALVETTI ANNUNCIA LA NUOVA DATA DI INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA

Serafino Macchiati: Moi et l’autre

Le frontiere dell’impressionismo tra euforia Belle Epoque e drammi della psiche

 

E L’APERTURA DEL CALENDARIO CULTURALE 2023/2024

 

Tra Simbolismo e Spiritismo

Il caso europeo di Serafino Macchiati 

dall’impresa Alinari all’illustrazione del romanzo psicologico

 

promosso e organizzato da

Comune di Collesalvetti

 

ideato e curato da

Francesca Cagianelli

 

PINACOTECA COMUNALE CARLO SERVOLINI

Villa Carmignani, via Garibaldi, 79 – Collesalvetti

 

info

0586 980251/252 e 392 6025703

pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it

www.comune.collesalvetti.li.it

 

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L’Amministrazione Comunale di Collesalvetti annuncia la nuova data di inaugurazione della mostra Serafino Macchiati: Moi et l’autreLe frontiere dell’impressionismo tra euforia Belle Epoque e drammi della psiche, promossa e organizzata da Comune di Collesalvetti, (tutti i giovedì, sabato-domenica, ore 15.30-18.30 – INGRESSO GRATUITOvisite guidate su prenotazione per singoli gruppi0586-980251/252 e 392 6025703), prevista giovedì 23 novembre, ore 17.00, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini (Collesalvetti, Villa Carmignani, via Garibaldi, 79), in occasione dell’apertura del Calendario Culturale 2023/2024 Tra Simbolismo e Spiritismo. Il caso europeo di Serafino Macchiati dall’impresa Alinari all’illustrazione del romanzo psicologico, promosso e organizzato dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli.

Presieduta da un Comitato Scientifico costituito da Emanuele Bardazzi, storico dell’arte; Francesca Cagianelli, storica dell’arte, conservatrice della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini; Silvana Frezza Macchiati, curatrice dell’Archivio di Serafino Macchiati; Dario Matteoni, storico dell’arte, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Pisa, “Alma Artis”; Camilla Testi, traduttrice e saggista, responsabile dell’Archivio Enrico Piceni, la mostra intende indagare sistematicamente, a venti anni esatti dalla prima prestigiosa monografia dedicata all’artista marchigiano, le relazioni finora parzialmente evidenziate dalla critica, intercorse tra Serafino Macchiati (Camerino17 gennaio 1861 – Parigi11 dicembre 1916), Vittore Grubicy de Dragon e l’entourage divisionista livornese, con particolare riferimento a Benvenuto Benvenuti. 

Si è inteso quindi orientarci attraverso la ricognizione del monumentale e finora solo parzialmente sondato epistolario conservato al MART (Archivio del ‘900, Fondo Grubicy), comprendente centinaia di lettere, gran parte delle quali indirizzate da Macchiati a Grubicy, con l’obiettivo di ritessere un ampio e articolato panorama storico-artistico, di latitudini nazionali e internazionali, che collega la carriera del pittore, illustratore e grafico marchigiano, con la biografia di alcuni dei principali esponenti dell’intellighenzia critica europea, da Jules Destrée a Louis Vauxcelles, e dei più accreditati drammaturghi e poeti francesi coevi, da Edmond Rostand a Henri Barbusse, oltre che dei più aggiornati esegeti delle Biennali Internazionali di Venezia, da Vittorio Pica a Francesco Sapori e, infine, dei protagonisti delle vicende del divisionismo e del simbolismo italiani, a partire dallo stesso Grubicy, fino a Giovanni Segantini, Gaetano Previati e Giacomo Balla, ospite quest’ultimo per circa sette mesi nella residenza parigina dell’artista.

Con le quattro puntate del Calendario Culturale 2023/2024, messe in campo per dilatare ulteriormente gli orizzonti tematici e iconografici della mostra e per potenziare l’offerta didattica della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, l’Amministrazione Comunale di Collesalvetti punta in quest’occasione all’intreccio tra simbolismo e spiritismo, attraverso un ventaglio di proposte scientifiche interdisciplinari, fortemente proiettate nel serbatoio sconfinato della letteratura del decadentismo europeo e del dilagante boom dell’illustrazione libraria, ma rivolte al contempo a contaminare di inedite sfumature la sondatissima stagione della Belle Epoque, evidenziandone stavolta il lato oscuro, ovvero quel deflagrante innesto da una parte con il fenomeno della psichiatria e dall’altra con l’exploit delle teorie medianiche.

In omaggio alle rivelazioni emerse dallo spoglio della rivista parigina “Je sais tout”, la 1° Puntata è stata fortemente voluta nel segno della celebrazione del ruolo di Serafino Macchiati nell’ambito della prestigiosa impresa editoriale della Divina Commedia promossa da Alinari, palcoscenico privilegiato quest’ultima dei protagonisti dell’alba simbolista. Proprio sulle pagine della fortunatissima rivista edita da Pierre Lafitte venne pubblicata quell’Enquête sur l’Au-delà, cui presero parte tra gli altri Papus e Pierre Loti, tra le cui illustrazioni dominava tra l’altro Une vision dantesque, che lasciava intravedere l’ambizione dell’artista di saldare, a distanza di quasi un decennio, l’esperienza creativa dell’interpretazione del testo dantesco con la prorompente passione per l’occultismo.

Si intitola infatti Presentazione del Video: 1902-1903 Serafino Macchiati illustra Dante, l’evento inaugurale del Calendario Culturale 2023/2024, impreziosito dalla proiezione del video ideato e realizzato da Silvana Frezza Macchiati, curatrice dell’Archivio di Serafino Macchiati, e Vittoria Agrati, regista e scenografa

Prevista Giovedì 23 novembre 2023, ore 17.00, la 1° Puntata, introdotta da Francesca Cagianelli, sarà l’occasione per riepilogare la vocazione simbolista dell’artista marchigiano, che catalizzerà in Francia l’attenzione di Henri Barbusse (Asnières-sur-Seine, 17 maggio 1873 – Mosca, 30 agosto 1935), scrittore, giornalista e attivista politico comunista francese, destinato quest’ultimo a divenire uno dei suoi interlocutori privilegiati.

Si svolgerà Giovedì 7 dicembre 2023, ore 17.00, la 2° Puntata del Calendario, dal titolo Serafino Macchiati: dalla pittura traspirante la vita all’illustrazione del pensiero. L’apice di “Le Monsieur qui revient de loin” di Gaston Leroux e lo strano connubio tra plein air e tentazioni occultiste, coincidente con la conferenza curata da Francesca Cagianelli, storica dell’arte, conservatrice della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, nell’ambito della quale gli assunti pittorici professati da Macchiati saranno finalmente riepilogati in sintonia con la sua vocazione illustrativa. Sotto i riflettori dell’indagine messa a punto dalla curatrice nel corso dello spoglio della rivista “Je sais tout” domina in particolare l’evoluzione dell’iconografia privilegiata dall’artista nelle tavole ideate per i grandi romanzieri francesi, destinata a proiettare i fantasmi della psiche sullo sfondo di evocativi scenari della campagna francese.

La 3° Puntata, prevista Giovedì 11 gennaio 2024, ore 17.00, vedrà protagonista Dario Matteoni, storico dell’arte, direttore Accademia di Belle Arti “Alma Artis”, Pisa, con la conferenza dal titolo La collaborazione con Jules Claretie: Serafino Macchiati e le nuove frontiere del paranormale, basata su un’indagine analitica e documentata delle strategie illustrative di Macchiati nella Parigi Belle Epoque, sospinte verso quella sperimentazione estrema che condusse il marchigiano addirittura all’inversione dell’ordinario percorso editoriale, fino ad anticipare con la suspense esplosiva delle sue ideazioni grafiche il corso della gestazione letteraria degli esponenti del romanzo psicopatologico.

Giovedì 25 gennaio 2024, ore 17.00, sarà la volta della Conferenza di Emanuele Bardazzi, storico dell’arte, dal titolo Il caso delle Morfinomani di Serafino Macchiati nell’ambito della Belle Époque dei “Paradisi artificiali”, coincidente con la 4° Puntata del Calendario colligiano. 

Curatore della sezione dal titolo “Paradisi artificiali della Decadenza. L’evocazione della Fée grise e della Fée verte in due dipinti di Serafino Macchiati”, Bardazzi ripercorre in quest’occasione i legami sottesi tra le Morfinomani dipinte nel 1905 dall’artista marchigiano e alcuni capolavori dell’incisione internazionale simbolista e Art Nouveau dedicati a quelle eroine maledette protagoniste della lirica dei padri del decadentismo europeo, da Charles Baudelaire, eletto dal milieu intellettuale a caposcuola, faro illuminante e precursore del malessere moderno che si percepiva sotto l’allegra spensieratezza fin-de-siècle, fino a Paul Verlaine, che negli ultimi anni della sua vita si trovò ad essere eletto principe dei poeti.

Il Finissage della mostra, in programma Giovedì 29 febbraio 2024, ore 17.00, consisterà in una Tavola rotonda dal titolo Conversazione sul tema della Paura.